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Profili Professionali Settore Sanitario

 

FISIOTERAPISTA

(Decreto Ministero Sanità 14 settembre 1994, n. 741)

il fisioterapista è l’operatore sanitario, in possesso del diploma universitario abilitante, che svolge in via autonoma, o in collaborazione con altre figure sanitarie, gli interventi di prevenzione, cura e riabilitazione nelle aree della motricità, delle funzioni corticali superiori, e di quelle viscerali conseguenti a eventi patologici, a varia eziologia, congenita od acquisita.

 


In riferimento alla diagnosi ed alle prescrizioni del medico, nell’ambito delle proprie competenze, il fisioterapista:
a) elabora, anche in équipe multidisciplinare, la definizione del programma di riabilitazione volto all’individuazione ed al superamento del bisogno di salute del disabile;
b) pratica autonomamente attività terapeutica per la rieducazione funzionale delle disabilità motorie, psicomotorie e cognitive utilizzando terapie fisiche, manuali, massoterapiche e occupazionali;
c) propone l’adozione di protesi ed ausili, ne addestra all’uso e ne verifica l’efficacia;
d) verifica le rispondenze della metodologia riabilitativa attuata agli obiettivi di recupero funzionale.
3. Svolge attività di studio, didattica e consulenza professionale, nei servizi sanitari ed in quelli dove si richiedono le sue competenze professionali.

 

MASSOFISIOTERAPISTA

(Legge 19 maggio 1971 n° 403- art. 1 e Decreto Ministeriale del 7 settembre 1976, DPR 1406/1968, del DM 105/1997)

II massofisioterapista è l'operatore sanitario in grado dì svolgere tutte le terapie di massaggio e di fisioterapia in ausilio all'opera dei medici sia nel libero esercizio della professione sia nell'impiego in enti pubblici e privati, nell'ambito delle disposizioni di legge. Pertanto esegue ed applica tutte le tecniche del massaggio e della fisioterapia sull'ammalato secondo le istruzioni del sanitario, a livello di personale sanitario ausiliario e di terapista della riabilitazione.

Il contesto lavorativo è individuato nel libero esercizio dell'attività professionale nonché nel rapporto di lavoro subordinato (Legge 403/71; CCNL di settore del 10.01.2013).

L'attività di massaggiatore-massofisioterapista si può considerare ricompresa nelle attività sottoposte a vigilanza sanitaria di cui all'art.99 TULS, con conseguente applicabilità dei successivi artt. 193 e 194 TULS.

 

­MASSGGIATORE - IDROTERAPISTA

(Massaggiatore e Capo Bagnino degli Stabilimenti Idroterapici o più brevemente M.C.B.)

Il Massaggiatore e Capo Bagnino dagli Stabilimenti Idroterapici (MCB) è l’operatore sanitario esercente un’arte ausiliaria delle professioni sanitarie (art. 1 R.D. n. 1334 del 31/05/28 - art. 99 R.D. n. 1265 del 27/07/34 - art. 1 D.P.R. n. 10 del 15/01/72) che, su prescrizione medica, nell’ambito delle proprie competenze, provvede direttamente alla prevenzione, cura, riabilitazione e recupero funzionale, delle patologie degenerative e traumatologiche dell’apparato muscolare, e osteo-articolare,  mediante trattamenti terapeutici manuali, massoterapia, kinesiterapia, idrokinesiterapia, balneoterapia ed elettromedicali.

Si segnala che l' M.C.B. non può in nessun caso compiere attività riservate al fisioterapista o ad altre professioni sanitarie ed in particolare:

atti di valutazione, elaborazione, effettuazione e verifica degli interventi riabilitativi di carattere neuro motorio, comunicativo, sensoriale, neuropsichiatrico, della psicomotricità ed educativo rivolto alla persona, così come non può porre in essere attività di programmazione degli interventi di prevenzione secondaria, cura e riabilitazione nelle aree della neuromotricità, delle funzioni corticali superiori, e di quelle viscerali conseguenti a eventi patologici, a varia eziologia, congenita od acquisita, anche tramite l’utilizzo di terapie fisiche e l’ausilio di tecnologie. (riferimenti da Sentenza n. 5225/07 del Consiglio di Stato)

 

 

MEDICO FISIATRA

Il Fisiatra è il laureato in Medicina e Chirurgia che ha conseguito una specializzazione di quattro anni in Medicina Fisica e Riabilitazione presso le Università italiane in cui è presente questa Scuola di specializzazione post laurea.
Il Fisiatra in definitiva è il medico specializzato nelle attività di Riabilitazione. Lavora in ospedale ed in ambulatorio ma segue il malato anche a casa. Ha una particolare esperienza nel trattamento di disabilità causata dalle diverse affezioni patologiche e/o dal dolore e con competenze specifiche inambito neuromuscolare, osteoarticolare, cognitivo-relazionale, biomeccanico-ergonomico e psicologico. Possiede peculiari conoscenze sulle problematiche funzionali cardiovascolari, respiratorie, uro-ginecologiche, metaboliche e nutrizionali.
Ha competenze per valutare ed affrontare le problematiche relative alla limitazione dell’autonomia e partecipazione della Persona in relazione al proprio ambiente fisico, familiare, lavorativo e sociale. Mira, pertanto, al massimo recupero delle funzioni ed abilità con un approccio completo al paziente.


Lavora e coordina il team riabilitativo interdisciplinare nella realizzazione del progetto riabilitativo avendo come obiettivo l’outcome attraverso il massimo recupero delle funzioni e abilità della persona, gestisce i rapporti con il malato ed i suoi familiari.
Competenze cliniche del Fisiatra:

  • conoscenza delle patologie disabilitanti: eziologia, trattamento e prognosi
  • capacità di gestire con responsabilità diretta le problematiche di stabilizzazione internistica della persona disabile nel corso del trattamento riabilitativo, ricorrendo, quando di necessità, alla consulenza degli specialisti d’organo
  • conoscenza delle ricadute clinico-funzionali delle comorbilità interagenti
  • conoscenza delle interazioni tra farmaci e riabilitazione.

 

 

MEDICO ORTOPEDICO

L'ortopedia è la disciplina medica che studia l'apparato locomotore Essa include in particolare la chirurgia ortopedica, ovvero il trattamento chirurgico delle relative affezioni.

I medici ortopedici (chiamati semplicemente "ortopedici") sono specializzati nella diagnosi e nel trattamento dei problemi del sistema muscolo-scheletrico. Esso comprende: ossa, articolazioni, legamenti, tendini, muscoli e nervi.

 

L'attuale ambito d'azione dell'ortopedia comprende la prevenzione e cura delle malformazioni congenite e acquisite dell'apparato locomotore, la diagnostica e la terapia di malattie che hanno localizzazione negli organi di sostegno e movimento, cioè colonna vertebrale e arti e la traumatologia.

 

 

MEDICO CHIRURGO SPECIALISTA IN SCIENZE DELL'ALIMENTAZIONE o DIETOLOGO

Per diventare dietologi bisogna conseguire una laurea in medicina e chirurgia e una successiva specializzazione in scienze dell'alimentazione, percorso che in media richiede 10 anni di studi (6 della laurea + 4 della specializzazione). Il dietologo è quindi un medico, e come tale può: effettuare o prescrivere gli esami che ritiene utili, fare una diagnosi, formulare una dieta per i suoi pazienti e prescrivere loro dei farmaci, qualora lo ritenesse necessario. Può anche fornire loro delle indicazioni per quanto riguarda lo stile di vita, raccomandando ad esempio la pratica di una specifica attività fisica.

Esempio di una visita tipo
Un bravo dietologo per prima cosa farà svolgere al suo paziente una serie di esami atti a verificarne lo stato di salute e a scoprire possibili disfunzioni ed eventuali fabbisogni o carenze nutrizionali. Nello specifico, si tratterà quindi di esami del sangue e delle urine, comprendenti voci quali ad esempio emocromo, trigliceridi, colesterolo, glicemia, vitamine, minerali e valori della tiroide. Alcuni dietologi prescrivono anche degli esami per scoprire la presenza di possibili allergie o intolleranze alimentari, in modo da escludere dal menù alimenti che potrebbero interferire con il buon andamento della dieta.

 


Dopo aver analizzato i risultati di questi esami il dietologo effettuerà un'attenta anamnesi del paziente e uno studio delle sue abitudini alimentari e di vita, per capire le cause che lo hanno portato ad avere dei problemi di peso e per trovare il modo di correggerne le abitudini sbagliate.
Verranno poi svolte diverse misurazioni, quali: l'altezza e il peso del paziente, la circonferenza del polso (per verificare la grossezza dell'ossatura), la larghezza di vita e fianchi e di eventuali altre parti del corpo. Questo perchè al di là di un'effettiva perdita di peso in chili, nel corso della dieta è anche importante misurare la perdita di massa corporea in cm.
Il dietologo eseguirà anche ulteriori esami mediante specifici strumenti, quali ad esempio la verifica della composizione corporea (cioè della quantità di massa magra, massa grassa e acqua presenti all'interno del corpo) mediante il cosiddetto impedenziometro e la misurazione del grasso sottocutaneo tramite una speciale pinza chiamata plicometro.
Discuterà poi con il paziente delle sue preferenze alimentari e di una sua giornata tipo, per cercare di rendergli la dieta abbastanza piacevole (eliminando o riducendo la quantità dei cibi a lui sgraditi) e in linea con le sue abitudini giornaliere, tenendo conto anche del numero di pasti consumati fuori casa.
Una volta ottenute tutte queste informazioni, il dietologo stilerà per il suo paziente una dieta personalizzata, solitamente della durata di un mese; detta dieta conterrà dei menù giornalieri con le quantità degli alimenti da mangiare indicate in grammi, una serie di indicazioni sulle quantità di condimenti da utilizzare ed eventuali altre annotazioni utili.
Se lo considera necessario, potrà anche prescrivere dei farmaci (antifame o di altro genere) e/o degli integratori.
Dopo questo appuntamento al paziente verranno raccomandati dei controlli, in genere mensili, nel corso dei quali lo specialista rieffettuerà le misurazioni fatte durante la prima visita, al fine di verificare il buon andamento della dieta ed apportare delle modifiche al menù quando lo ritiene opportuno. 
Una volta terminata la dieta verrà invece stabilito un programma di mantenimento, che permetterà al paziente di stabilizzarsi sul nuovo peso raggiunto.
Il dietologo può lavorare sia in uno studio privato che presso una struttura ospedaliera, e ovviamente le tariffe e i tempi d'attesa variano a seconda dell'opzione scelta.

 

 

PSICOLOGO

L'art. 1 della Legge 56/89 definisce:

"La professione di psicologo comprende l'uso degli strumenti conoscitivi e di intervento per la prevenzione, la diagnosi, le attività di abilitazione-riabilitazione e di sostegno in ambito psicologico rivolte alla persona, al gruppo, agli organismi sociali e alle comunità. Comprende altresì le attività di sperimentazione, ricerca e didattica in tale ambito."

Per diventare Psicologo in Italia è necessario laurearsi in Psicologia (Laurea Specialistica 3+2), sostenere un Esame di Stato a seguito di un tirocinio post-lauream di un anno e iscriversi all'Albo professionale di una regione o Provincia italiana. Senza l'iscrizione all'Albo - Sez. A - non si è Psicologi, ma soltanto dottori in Psicologia.

Possono iscriversi nella Sezione A dell'Albo i laureati in Psicologia e nella Sezione B i dottori in Tecniche psicologiche, a seguito del superamento dei rispettivi esami di Stato.

L'iscrizione è la condizione necessaria per poter lavorare ed esercitare l'attività.

 

 

I laureati in Psicologia non cittadini italiani o con laurea conseguita all'Estero, possono esercitare la professione se regolarmente iscritti all'Albo degli Psicologi in Italia. 

Lo psicologo è un professionista che opera per favorire il benessere delle persone, dei gruppi, degli organismi sociali e della comunità.

Si occupa di psicopatologia, ma non solo. Altre importanti aree di intervento riguardano una molteplicità di situazioni, personali e relazionali, che possono essere fonte di sofferenza e di disagio.

L’attività dello psicologo ha l’obiettivo di favorire il cambiamento, potenziare le risorse e accompagnare gli individui, le coppie, le famiglie, le organizzazioni (es. scuola, azienda, ecc.) in particolari momenti critici o di difficoltà.

Tra i molteplici ambiti di applicazione della psicologia si possono indicare gli ospedali, i consultori, le scuole, il tribunale, i servizi per l’infanzia e l’adolescenza, le comunità terapeutiche, le residenze per anziani. Nuovi settori sono quelli della psicologia penitenziaria, transculturale, della neuropsicologia, dell’emergenza, del traffico, dello sport e del benessere in senso lato.

Per diventare Psicologo in Italia è necessario:

• laurearsi in Psicologia (5 anni di studio)

• svolgere un tirocinio post-lauream della durata di un anno

• conseguire l’Abilitazione all’esercizio della professione

mediante Esame di Stato

• iscriversi all'Albo professionale

Sono abilitati all’esercizio dell’attività di Psicologo solo i professionisti iscritti all’Albo, a cui i cittadini possono fare riferimento per verificare se un professionista è abilitato. Gli eventuali casi di esercizio abusivo devono essere segnalati all’Ordine degli Psicologi (www.opl.it) In Italia operano 64 mila Psicologi. Circa la metà, oltre alla qualifica di Psicologo, possiede anche quella di Psicoterapeuta.

 

 

CARDIOLOGO

La cardiologia è una branca della medicina che si occupa dello studio, della diagnosi e della cura (farmacologica e/o invasiva) delle malattie cardiovascolari acquisite o congenite. Chi si occupa di tale branca della medicina, come medico specialista, viene chiamato cardiologo.

 

 

La cardiologia è una disciplina che negli anni più recenti si è molto evoluta e al suo interno si sono sviluppate specialità come l'emodinamica e l'elettrofisiologia.

Va inoltre segnalato che il miglioramento terapeutico medico e chirurgico delle cardiopatie congenite ha permesso la sopravvivenza di numerosi bambini che, diventati adulti, hanno determinato il crearsi di una nuova branca della cardiologia dedicata ai cardiopatici congeniti adulti.

Oltre che della cura delle malattie cardiovascolari, scompenso cardiaco, anomalie del ritmo, il cardiologo si occupa della prevenzione cardiovascolare e della riabilitazione del paziente sottoposto ad intervento di rivascolarizzazione sia esso cardiochirurgico, che di angioplastica percutanea.

Le malattie cardiovascolari sono ancora la prima causa di morte al mondo (50% del totale dei paesi sviluppati e 25% nei paesi in via di sviluppo). Fra le malattie cardiache più diffuse ritroviamo l'angina stabile da sforzo, l'angina instabile e l'infarto del miocardio.

 

PODOLOGO

Il Podologo è un professionista laureato in podologia, inserito nella classe delle lauree della riabilitazione, che si occupa della cura, prevenzione e riabilitazione degli stati algici del piede in età adulta, pediatrica e geriatrica. Adopera in regime di dipendenza o libero professionale con totalità e autonomia professionale e con strumenti e metodiche non cruenti di tipo massofisioterapico, ortesico digitale e plantare per la risoluzione dell'algia podalica.
Nelle sue competenze rientrano le asportazioni di tessuti cheratinici ipertrofici (detti anche ipercheratosi o callosità), la cura delle patologie ungueali (onicocriptosi, onicogrifosi, onicomicosi), la riabilitazione del passo con tecniche riabilitative attive e passive e con l'utilizzo di presidi ortesici plantari di derivazione ortopedica o posturologica.